What’s behind the scenes of Papier Mache cover issue 10 photoshoot

Due parole per questa foto che vanno oltre il fatto di aver realizzato la cover di una delle riviste di moda bambino più importanti del mondo…

Finalmente Chiara Brini, una bambina specialissima che fino ad ora avevo scattato solo per lavori commerciali di basso profilo artistico.

Chiara è un “tipaccio” di poche parole. Poche parole ma sempre pungenti. Mamma austriaca. Lei cresciuta in Italia e perfettamente bilingue.  La mamma dice che è una “testa calda”. Quando arriva non saluta, e nemmeno quando se ne va. Io sono convinto di essergli molto simpatico ma lei non lo dimostrerà mai. Non parliamo quasi mai, ma io dietro quella corteccia spessa riesco a vedere una persona incredibilmente sensibile, intelligente. Chiara ha un’eleganza innata e l’eleganza non è mai solo un fatto estetico. La faccia “scazzata” della foto è reale. Anzi realissima. A Chiara non piace stare ferma: era appollaiata su un cubo di legno, maglia, sciarpa e cappello. Parrucchiera e stylist a ronzargli intorno mentre lei aspettava che le dicessi -ok, va bene, fatto-. L’unico suo pensiero era saltare giù e tornare a giocare con la sua “collega” modella che già l’aspettava su un monopattino per i corridoi degli studi.

Io sinceramente quando ho visto uscire questo scatto non è che fossi particolarmente entusiasta. Anzi, al momento ho pensato che la foto non sarebbe entrata nel servizio, figuriamoci sulla cover.

Ed eccoci qua.  Felicissimo di aver immortalato uno “scazzo” così profondo e sincero.

Grazie Chiara Brini.

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Just few words about this picture, besides the fact I realized it as a cover of one of the most important kidswear magazine in the world.

Finally Chiara Brini, a very special little girl I usually work with in advertorial photoshoot with a not such artistic side.

Chiara is a naughty girl, not that talkative. She speaks little, but biting words. Her mother comes from Austria, she was raised in Italy, perfectly bilingual. Her mother describes her as a ‘hothead’. When she arrives she doesn’t say ‘hello’ nor even when she goes away.
I’m pretty sure she likes me, but I’m also sure she will never show it off. We never talk, but looking through her thick ‘skin’ I can see an incredibly sensitive and cleaver person. Chiara owns a natural elegance and the elegance is never just an esthetic fact.
The ‘pissed off’ expression is real. Actually pretty real. Chiara doesn’t like to be stuck in a situation, and she was perched on a wooden cube, wearing a sweater, a scarf and a hat. Hair stylist and fashion stylist they were running around her while she was waiting me to say ‘Ok, it’s good, done’. Her unique thought was to jump off and go back playing with her ‘colleague’, a little model who was waiting for her on a push scooter in the corridors of the photo studio.

Sincerely, when I saw this shot at the very first time, I though it was not appropriate for the editorial photoshoot, and even no for the cover.
Here we are. Proudly happy to have caught a ‘pissy’ expression so deep and honest.
Thank you Chiara Brini

 

Papier Mache cover issue 10

Chiara Brini on the cover of Papier Mache issue 10 shot by Federico Leone

 

COLLEZIONI BAMBINI EDITORIAL OUT NOW

Here my editorial for Collezioni Bambini N° 58.

Indian-vintage style for this B/W photoshoot hal indoor/half outdoor…

It was so easy to work with those kids all…so talented

My wife was so in love with Lorenzo that we made a giant print of him for our studio…

Enjoy!

photo&props research: Federico Leone

Styling: Maddalena Montaguti

Grooming: Antonella Gaglio

Collezioni Bambini Editorial issue 58

Camicia di Paolo Pecora Shirt by Paolo Pecora

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Lorenzo Lafranconi wearing Paolo Pecora outfit

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Lorenzo is wearing MOLO dress and she is wearing Rubacuori

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outfit GAS

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Dress Fred Mello and hat Maximo

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outfit jakioo

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oufit Daniele Alessandrini Kids

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oufit Daniele Alessandrini Kids and hat Marini Silvano

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Outfit Miss Sixty shoes bisgaard

Why is a good advertising picture so difficult to achieve?

In the ADV field, rather than an artist, you often feel like a problem solver.

The path that goes from the original idea to the final print on a nice magazine is generally some kind of a steeplechase.

It may seem paradoxical, but the more the brand you are working for is super well-known and has a big budget, the more things get complicated.

Without giving you too much detail, there are two extremes:

1) The mega director of a mega world class company, interfacing with a special dedicated brand design office, interfacing with an office dedicated to art direction or with an external advertising agency in the persons of the accounts, interfacing with the agency creatives (you know who they are by the thick black spectacles they necessarily wear), interfacing with the photographer agent, interfacing with the kidsfashion photographer Federico Leone and the photoshooting team often chosen by someone else.

2) The owner of an average-sized company interfacing with me.

The picture shown in this post, just taken, belongs to the second case.

I want to thank Giovanni Catapano for his total trust and the freedom I was granted, and for authorizing me to publish this preview of the FUN&FUN SS2016  collection for which, together with the stylist Maddalena Montaguti, I have taken care of every detail.

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Perché è così difficile fare una buona foto pubblicitaria?

In pubblicità, più che artisti, ci si sente spesso -risolvitori di problemi-.

Il precorso che va dall’idea originale alla carta stampata di una bella rivista è molto comunemente un vero e proprio percorso ad ostacoli.

Sembra paradossale, ma spesso, più il brand per cui si lavora è importante e “budgettoso” e più le cose si complicano.

Senza entrare troppo in dettaglio, gli estremi in genere sono due:

1) Il mega direttore di una mega azienda di livello mondiale che si interfaccia con un ufficio dedicato al design del brand che si interfaccia  con un ufficio che si occupa dell’art directing o con un’agenzia esterna di pubblicità nella persona degli account che si interfacciano con i creativi dell’agenzia di pubblicità (essi si riconoscono dai grossi occhiali neri che necessariamente indossano) che si interfacciano con l’agente del fotografo che si interfaccia con il fotografo di moda bambino Federico Leone e con il team scelto, spesso da altri.

2) il padrone dell’azienda di medie dimensioni che si interfaccia con me.

La foto in questo post, appena scattata, appartiene al secondo caso.

Ringrazio Giovanni Catapano per la totale libertà e fiducia ricevuta, e per avermi autorizzato a pubblicare quest’anteprima assoluta della collezione PE2016 di FUN&FUN di cui, insieme alla stylist Maddalena Montaguti ho curato in toto tutti gli aspetti del servizio, nessuno escluso.

Ph. Federico Leone

Styling: Maddalena Montaguti

Grooming: Laura Valsecchi@hmbattaglia

Model: Julia Mayer@btalentscout

Preview from next SS2016 collection of FUN&FUN

Preview from next SS2016 collection of FUN&FUN