Come nasce un servizio fotografico…seconda puntata… (versione in italiano)

Allora, innanzitutto, per chi fosse interessato, la puntata numero uno è qui.

Ed ecco uno dei redazionali che mi hanno impegnato maggiormente nella preparazione.

La storia è nata durante una telefonata tra me e la stylist, una di quelle idee che ti inventi quando di idee non ce ne sono molte.

Pensavo ad un lavoro in esterni, molto grafico e pulito, dove si vedesse solo cielo e dei movimenti strani magari con dei capi oversize.

Detta così sembrava semplicissima.

Per poter scattare dal basso e avere sfondi pulitissimi avevo pensato ad una piscina da skate.

Dopo un po’ di ricerca su internet e un paio di sopralluoghi mi sono reso conto che in Italia le piscine da skate in esterni sono tutte totalmente “graffitate” lungo il perimetro. Più che di graffiti, purtroppo, si tratta di scritte orribili prive di bellezza.

Inutile cercare oltre...

Inutile cercare oltre…

A quel punto ho deciso di optare per lo studio.

Contemporaneamente ho lanciato un casting via facebook per selezionare un gruppo di bambini fatto di veri atleti. In particolare ginnastica artistica e ritmica.

Il casting è partito a marzo e si è concluso un mese dopo. Sono arrivate 250 candidature da tutta Italia, di cui purtroppo solo il 10% di maschi.

Fortunatamente abbiamo trovato Alessandro, da Roma,  che oltre che bello si è rivelato molto bravo.

Poi, siccome a me piace sempre complicarmi la vita, ho deciso che il servizio non sarebbe stato solo un editoriale ma anche un video. Anzi, visto che c’ero, e non avendo ritenuto le complicazioni sufficienti, ho deciso di girare il video con una camera ad altissima risoluzione ed estrapolarne successivamente i fotogrammi per la creazione del redazionale stampato.

Non voglio dilungarmi sulle difficoltà tecniche di questa scelta…  chi è pratico del mestiere conosce bene le complicazioni. Purtroppo foto e video ancora oggi richiedono accorgimenti diversi tra loro e bisogna scendere a compromessi per fare entrambe le cose contemporaneamente.

Detto questo, c’era un altro problema: un video fatto bene richiede molto tempo e il tempo in uno shooting fotografico è prezioso.

Avrei dovuto programmare le cose molto bene, ma quello che io sapevo sulla ginnastica ritmica e artistica era quello che avevo visto in televisione qualche volta. Praticamente nulla.

Bisognava capire innanzitutto cosa esattamente sarebbero stati in grado di fare i miei giovanissimi atleti e, soprattutto, come fare a richiederglielo visto che ero totalmente all’asciutto di ogni cosa, terminologia tecnica compresa.

Una volta definito il cast, quindi, ho chiesto alle mamme delle interessate di intercedere con le palestre delle proprie figlie (Alessandro vivendo a Roma era troppo lontano) per poter presenziare ad alcuni dei loro allenamenti, prendere appunti sulla terminologia e chiedere consigli alle loro istruttrici.

Ho incontrato persone fantastiche che mi hanno aiutato moltissimo e mi hanno spiegato molte cose.

Una volta raccolto un po’ di materiale e presi gli appunti necessari ho cercato di creare una storia compatibile con le loro capacità e con le mie esigenze. Ho pensato che sarebbe stato divertente raccontare una gara spiritosa tra femmine e maschio.

Ne è nato un layout molto utile ma molto buffo: per chi non lo sapesse non so assolutamente disegnare!

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un layout per ottimizzare i tempi e avere le idee chiare…

Intanto Eleonora montava il servizio e mi mandava qualche anteprima…

 

Mentre le mamme, devo dire tutte molto collaborative, erano in uno stato mentale tra la fibrillazione e il panico… come si vede da questi whatsapp riservatissimi!!!

 

Le giornate precedenti lo shooting le ho passate a cercare gli attrezzi necessari e i presidi di sicurezza per farli saltare dall’alto.

Emma sulla trave lunga 5 metri...

Emma sulla trave lunga 5 metri…

La cosa non è stata per niente semplice: tanto per fare un esempio, la trave da equilibrio che si vede nel servizio è lunga 5 metri e ci vogliono due persone molto forti per sollevarla. Insomma, se volevo complicarmi la vita per bene, beh, c’ero proprio riuscito!

Le ultime fasi sono state il montaggio e la verniciatura di un sottile tappeto di gomma sul limbo per attutire la durezza del pavimento e permettere esercizi in sicurezza.

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La difficile scelta del colore di sfondo con l’aiuto del prezioso scenografo Marco Ronchi

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Qui si vede bene il tappeto incollato a terra

Poi la verniciatura di circa 300mq in colore azzurro. Purtroppo in video non si ritocca facilmente e le cose andavano fatte molto bene.

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Lo studio in fase di verniciatura. Le proporzioni si capiscono bene guardando la persona che vernicia…

Per gli amanti dei tecnicismi ho girato con la RED EPIC 6K ma utilizzando principalmente 5K. 4K per le scene dei salti a 100fps.

Abbiamo utilizzato luce continua daylight per un totale di 18.000 watt.

L’istruttrice di Emma è stata ingaggiata per riscaldare i bambini prima di girare e per darmi una mano a gestirli

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L’istruttrice di Emma Francesca Pedrinazzi che assiste Alessandro nelle prime prove di salto…

 

Trovate il servizio completo qui.

Il video qui.

Grazie al lavoro pazzesco di Loris Rocchi e ovviamente a Eleonora Cottafavi.

Photo: Federico Leone

Stylist: Eleonora Cottafavi

Grooming: Loris Rocchi

Redazionale di moda bambino di Federico Leone

Redazionale di moda bambino di Federico Leone. THE ANIMALS OBSERVATORY, skirt EMILE ET IDA. Alessia wears dress SOFT GALLERY. Alessandro wears shirt THE ANIMALS OBSERVATORY

 

kids fashion editorial by Federico Leone

Redazionale di moda bambino di Federico Leone. left girl: sweatshirt and leggings SOFT GALLERY, skirt EMILE ET IDA right girl: sweater HELLO SIMONE

Redazionale di moda bambino di Federico Leone

Redazionale di moda bambino di Federico Leone. Emma wears waistcoat WOLF&RITA

kids fashion editorial by Federico Leone

Redazionale per la rivista “Papier Mache” di moda bambino scattato da Federico Leone

Redazionale di moda bambino di Federico Leone

Redazionale di moda bambino di Federico Leone. left: waistcoat BLEU COMME GRIS, pants THE ANIMALS OBSERVATORY right: sweatshirt INE DE HAES, pants stylist’s own

Redazionale per la rivista "Mapier Mache" di moda bambino scattato da Federico Leone

Redazionale per la rivista “Papier Mache” di moda bambino scattato da Federico Leone

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